I musei del Patrimonio

Il sito transnazionale UNESCO italo-svizzero del Monte San Giorgio, gode di quella prestigiosa qualifica grazie alla presenza di giacimenti fossiliferi di valore assoluto ai fini degli studi e ricerche per la ricostruzione della storia (minerale, vegetale ed animale) del pianeta terra, lungo l’arco temporale da 247 a 237 milioni di anni fa.

Tale immenso patrimonio paleontologico e quindi di tipo scientifico, insiste su un territorio dotato di ulteriori peculiarità, sia naturali che paesistiche, storiche e culturali, di elevatissimo livello e di piacevole e facile apprezzamento.

L’area del sito UNESCO infatti, adagiata sul versante meridionale delle Alpi Centrali e precisamente all’interno della fascia lacustre (il lago di Lugano ovvero il “Ceresium” degli antichi romani) si presenta come un doppio balcone panoramico rivolto a Nord verso la scintillante catena alpina, ed a Sud verso la dolce pianura padana ed è dotato di un clima privilegiato che si prolunga nella mitezza delle stagioni intermedie.

L’area del Monte San Giorgio (situata al centro della regione storicamente denominata “Insubria”) si trova sulla strada di collegamento tra il Nord e il Sud Europa ovvero nell’area insubrica, ha accolto nei secoli deversi popoli (quali i celti insubri, i Romani ed i Longobardi) dei quali serba ricordi e tradizioni vive ed affascinanti anche in ragione del confine politico tra Italia e Svizzera che la attraversa senza però dividerla. Ciò ha nutrito nei secoli una evoluzione etnica, culturale ed artistica molto caratterizzata che si esprime a mezzo di forme linguistiche, urbanistiche, architettoniche e di stili di vita ancor oggi facilmente riconoscibili ed apprezzabili, non solo nel paesaggio (urbano ed extraurbano) ma anche in numerosi musei e raccolte sparsi nel territorio, di piccole e medie dimensioni, facilmente apprezzabili anche da visitatori non professionali.

 

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