Musei CH

Museo Vincenzo Vela - Ligornetto

Il Museo Vincenzo Vela appartiene al novero delle più importanti case d'artista dell'Ottocento europeo. Ideata dal grande scultore realista ticinese Vincenzo Vela (1820-91) all'apice della sua carriera e trasformata in museo pubblico dopo la sua donazione allo Stato elvetico, accanto alla gipsoteca monumentale di Vincenzo Vela, il museo conserva i lasciti dello scultore Lorenzo Vela (1812-97) e del pittore Spartaco Vela (1854-95), una notevole quadreria ottocentesca di pittura lombarda e piemontese, nonché centinaia di disegni autografi e una delle più antiche collezioni fotografiche private svizzere.

 

Museo Casa Pessina - Ligornetto

Apollonio Paul Pessina (1879 – 1958), scultore di Ligornetto, nacque in quella che oggi è conosciuta come “Casa Pessina”. Donata dagli eredi dell’artista, essa è stata ristrutturata ed adibita a luogo di cultura all’inizio del 2003. Lo scultore di Ligornetto fu tra le figure maggiori dell’arte in Ticino nella prima metà del ‘900. Ora la casa ospita la gipsoteca dello scultore. Al primo piano vengono organizzate esposizioni temporanee di artisti della regione.

 

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Pinacoteca Cantonale Giovanni Züst - Rancate

La pinacoteca cantonale Giovanni Züst raccoglie opere di artisti attivi sul territorio ticinese dal XVII al XIX secolo.
Il nucleo principale che ancora oggi la compone fu donato allo Stato del Canton Ticino dal collezionista Giovanni Züst (Basilea 1887 - Rancate 1976) nel 1966, ed è costituito dalle opere di un pittore originario di Tremona - a pochi chilometri da Rancate - Antonio Rinaldi (1816-1875), di cui si conservano un centinaio di dipinti e oltre 250 disegni.


Il rapporto di Giovanni Züst con l'arte fu istintivo, appassionato, travolgente: grande mecenate, donò parte della sua raccolta di argenti all'Historisches Museum di San Gallo (1969), mentre gli oggetti di arte etrusca e greca (1961) costituirono il primo nucleo dell'Antikenmuseum di Basilea.

 

 

Museo della Civiltà Contadina - Stabio

Aperto al pubblico nel 1981, il museo è stato creato per conservare e valorizzare le testimonianze storiche ed etnografiche del mondo rurale del Mendrisiotto. L’esposizione degli attrezzi e degli oggetti, con un particolare criterio espositivo descrittivo e didattico, permette al visitatore di percepire attraverso i reperti le diverse attività del contadino, dell'artigiano e della vita di tutti i giorni.

Il Museo della civiltà contadina del Mendrisiotto ha la sua sede a Stabio, nel palazzo delle vecchie scuole comunali. È un edificio del 1856 posto all'inizio di via Castello, la stradina che dalla Piazza Maggiore nel centro del paese risale il colle sul quale anticamente sorgeva un castello o una torre.

 

Con le sue molteplici attività il Museo della civiltà contadina di Stabio è impegnato in un’operazione di recupero delle testimonianze di un passato ormai lontano dalla nostra vita quotidiana.
 

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Museo d'Arte Sacra - Meride

Un gruppo di volenterosi si propose allora (2008) di percorrere a ritroso luoghi, sentieri ed incroci quali animarono percorsi rogazionali del passato, riunire e rispolverare immagini ed oggetti sacri giacenti. Congiuntamente, l’impulso dato, promosse una sentita ricerca sulla nostra identità, riscoprendo, fra altro, un’ulteriore conferma della coerenza con cui i nostri padri hanno vissuto e tramandato con coraggio la vita cristiana. I manufatti ritrovati ed esposti, assumono oggi – o forse proprio per questa loro essenziale imme -diatezza di messaggio – una centralità quasi sacramentale e proprio questo loro aspetto tende (e tendrà) a fissarsi e valorizzarsi con il trascorrere del tempo.

 

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